2015 – LIBERTA’, COSTANZA E PERSEVERANZA.

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Il 31, la fine, per me ha sempre avuto più significato del 1, dell’inizio: solo un paio di anni fa mi sono resa conto che la parola capodanno si riferisse al primo giorno dell’anno nuovo e non all’ultimo giorno dell’anno vecchio. Ho la mania di cercare di capire l’anno nuovo attraverso l’anno vecchio, di cercare indizi del futuro nel passato, di cogliere segni casuali di un presente non ancora manifestato. Il mio cervello e la mia anima non hanno ancora effettuato l’update 2015, quel 5 non mi suona ancora. Scrivo mail e note, ma l’ultimo numero che esce dalla penna è sempre il 4. Ancora non so chi voglio essere e cosa voglio fare di me stessa nel 2015.

Ultimamente sono in cerca di segni dall’universo, visto che dentro di me non trovo che il vuoto. Mi sento vittima di una vita troppo frenetica, di ritmi troppo sbagliati, in mezzo a gente che viene e se ne va, sento le energie dileguarsi verso altri porti e nothing is left for my own [sake].

Il mio dialogo interiore intento alla costruzione di buoni nuovi propositi, come la società ci insegna di fare, non ha dato alcun risultato, se non quello di sottolineare le mancanze.

Manco di costanza nell’amare me stessa, pullulo di veleno interno e lo sento scorrere. Pullulo di negatività e pullulo di pensieri. Pullulo di disordine e di paure. La mia bussola interna ha smesso di funzionare, mi sento persa. Intuisco il mio corpo risentirne, ma non lo capisco, non mi capisco. Mi sento un granulo di polvere in una tempesta. Non vedo altra soluzione se non nel darmi tempo, abbandonarmi alla mia attività onirica alquanto fuori norma, concedermi alla pigrizia ed al silenzio, dipingermi di invisibilità e lasciare che la tristezza venga assorbita dai miei tessuti, lasciarmi penetrare dalla sua umidità fino al midollo.

Un amico incontrato ieri per caso mi ha fatto notare di quanto io tenda sempre a pensare di non essere abbastanza, di non fare mai abbastanza e forse questo mi ha ispirato nel buon proposito di ridurre i miei motori al minimo, di vivere più per me e meno per gli altri; di capire più me stessa che non gli altri. Senza aver paura di quello che troverò in me stessa, senza aver paura di deludere gli altri.

Ho passato tutto il 2012, il 2013 e gran parte del 2014 ad accettare una malattia che si era impossessata di me, l’epilessia. Il 31 mattina l’allarme per prendere le medicine, o, come lo chiamo io, il veleno, non è suonato. Mi auguro che il 2015 sia l’anno buono per smettere di avvelenare il mio corpo ogni 12 ore. Probabilmente l’epilessia ha sempre fatto parte di me e ne incontro la logica nel fatto che io tenda ad ultra controllare la mia esistenza: la mia paura della malattia e il veleno che tenta di soffocarla sono causa e conseguenza della mia paura di vivere. Eppure l’epilessia fa parte di me. E la paura è un sentimento dal quale è impossibile rifuggire; la paura è la natura animale, è l’istinto di sopravvivenza. Il veleno si può evitare. Le medicine, i veleni, sono una scelta. Io decido di smettere, decido di liberarmene.

Un rischio, un pericolo. Così dicono.

Io decido di saltare oltre la siepe. Sfidarmi e non fidarmi [più] di qualcosa che mi viene prescritto come necessario.

Auguro a tutti un 2015 fatto di libertà [dalle paure], costanza [nell’ascolto del proprio corpo] e, nel caso, perseveranza [nel volersi e farsi del bene]. Ora metto un freno i pensieri ed esco a vivere.

 

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8 pensieri su “2015 – LIBERTA’, COSTANZA E PERSEVERANZA.

  1. Hey. Ho letto un paio di giorni fa, riesco ora a commentare, ci tenevo. La mia ex me avrebbe probabilmente cercato di minimizzare e rassicurare… la mia nuova me alle prese con queste meraviglie ogni giorno sa che non è così semplice… ti mando un abbraccio virtuale, bello che tu sia riuscita a scriverne. Poi ti sei scelta propositi belli, che la forza sia con te!

    • Riru, ti ringrazio per essertela presa cosi a cuore 🙂
      Comunque sì, sto cercando di farlo diventare il mio mantra e, devo ammettere, sta funzionando!

      Scrivere e pubblicare mi ha permesso di ricordare, finalmente, che perdermi in me stessa fa parte di me e risollevarmi con le mie forze è la mia specialità a questo punto. Ricambio con uno smashing abbraccio!

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