DAY 5: Istanbul – Bursa – Istanbul

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La metropoli, la biciclettata e la calca di turisti avevano ucciso Emin prima e me più tardi. Istanbul – Oglums: 1-0. Reclamavamo pace e silenzio, non vedevamo l’ora di tornare alla tranquillità di Bursa. Tranquillità alla maniera turca, s’intende. Il giorno successivo decidiamo CON ESTREMA CALMA di visitare la città vecchia di Bursa, tra strade in salita e bazaar, mi abbandono allo shopping compulsivo di accessori “Made in Turkey” come una qualsiasi donna-in-vacanza che si rispetti.

Shopping al Grand Bazaar

Shopping al Grand Bazaar

La nostra perfetta organizzazione turca prevedeva il ritorno ad Istanbul, questa volta con Berkay, che fremeva per farmi conoscere la sua famiglia e per farmi visitare la sua città di origine, togliendo il tanto odiato, nonché imprescindibile, filtro turistico, necessario quando si visita una città per la prima volta.

Ci appropinquiamo alla traversata con 4 valigie e due zaini. Volevamo portare anche il gatto, ma ci siamo resi conto in tempo che sarebbe stato ben al di sopra delle nostre capacità fisiche ed organizzative. Il traghetto subisce un’avaria quando avevamo già gridato “TERRA A ORE DODICI”. Nella sfortuna, guardo il lato positivo: ci siamo fermati in un posto che, quasi sicuramente, occupa la voce “Mare in Turchia” dell’immaginario collettivo. Spiaggia bianca ed acqua cristallina, increspata da piccole onde. Si sente l’odore proveniente da un ristorante sul lungomare… Ma è già ora di ripartire.

Un altro posto bellissimo dall'astruso nome turco che ho già rimosso dalla mia mente

Un altro posto bellissimo dall’astruso nome turco che ho già rimosso dalla mia mente

Io e Berkay siamo entrambi devastati dal mal di testa. Scoppiamo in una risata liberatoria quando in tram entra un SimitMan. Inevitabile, scatta il momento selfie 🙂

Parliamone, 300 simit su un braccio solo.

Parliamone, 300 simit su un braccio solo.

 

Nel pomeriggio, ci concediamo una lunga passeggiata, nonostante le nostre gambe tremino per la stanchezza. Stipuliamo un tacito accordo di non proferir parola: le poche energie vengono riservate ai nostri occhi, affinché essi riescano a cogliere ogni sfumatura della città.

Stranamente senza turisti - la Moschea blu vista da Hagya Sofya

Stranamente senza turisti – la Moschea blu vista da Hagya Sofya

Hagya Sofya AKA il sogno di una vita

Hagya Sofya AKA il sogno di una vita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Conosco, finalmente, i genitori di Berkay. Mi accolgono a braccia aperte, come una figlia. Mi sento a casa. Siamo tutti e quattro seduti intorno al tavolo, mangiamo, fumiamo e discutiamo, bevendo tè turco e sgranocchiando semi di girasole. Quando finalmente il temporale si scatena, ci auguriamo la buonanotte, sicuri che con la pioggia battente riposeremo divinamente.

.... It's about to storm

…. It’s about to storm…

 

 

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