07 – Giorni strani

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ImageFinora ho solo parlato di emozioni positive, e di quanto queste emozioni positive mi abbiano fatto crescere.

Ora Natale è alle porte, eppure non riesco ad essere felice come lo ero fino ad un mese fa.

Atmosfera natalizia a parte (che comunque è da un paio di anni che non sento più), c’è una mestizia che aleggia nell’aria. Molte persone se ne vanno in questi giorni e non torneranno per il secondo semestre. Molte persone, alcune delle quali hanno lasciato un segno profondo dentro di me, non le rivedrò più per molto tempo. O più probabilmente non le rivedrò mai più in vita mia. Ecco, ieri ero proprio entrata in crisi per questo.

Quando hai quei chiodi fissi in testa e vorresti solo dormire per non pensare, vorresti mettere in stand-by il tuo cervello e sperare che quando ti svegli tutto sia finito e tu possa riappropriarti della tua essenza.

In aggiunta a questo, Berlusconi mi ha fatto girare ancora di più le bàle, ma poi ci ha pensato la Littizzetto a farmi tornare il sorriso 🙂

 

E poi ho pensato alle persone che sono contenta che se ne vadino, perché non vivono l’Erasmus come dovrebbe essere, ovvero tutte coloro che se ne stanno chiusi in camera a parlare su Skype 8 ore al giorno. O quelle che che sono venuti qui per disincantarsi e sono più flemmatici di prima. O quelle che sempre e comunque rimangono nella fortezza delle loro impressioni e tradizioni e non si aprono alle Novità, non si aprono alla Gente.

 

Comunque poi mi sono concentrata sul fatto che le persone che mi sono entrate dentro non le lascerò mai andare via, faranno sempre parte dei ricordi positivi della mia esistenza, delle quali sempre amerò il ricordo, faranno sempre parte di me. E poi bisogna essere pronti ad aprirsi ai nuovi studenti che arriveranno a fine Gennaio 🙂 Non voglio fare quella “erano meglio gli altri di prima” , voglio tornare qui con la stessa carica che avevo ad Agosto, aperta a tutto e tutti, senza pregiudizi né giudizi affrettati. Anzi senza giudizi, ché giudicare non fa per me.

 

Nel mio appartamento fortunatamente se ne va una persona che sta su Skype tutto il giorno gridando “oh m Gosh, totally ahahaah uhhhhm I was like oh no, that’s awful, oh yeah, that’s incredible, ohhh naaaw that’s insane, yeeeah I love you too” per cui avremo tante grasse risate in meno ma Giulia verrà a vivere qui al suo posto. Povera, non riesce più a sopportare le sue coinquiline, meglio conosciute come Pokémon. E sono dei Pokémon sul serio. Peccato che non si possano rinchiudere in una PokéBall, almeno un paio d’ore al giorno. Insomma, il mio appartamento sarà ancora meglio il prossimo semestre. E speriamo che tutto il 4° piano si arricchisca di nuove persone, storie ed esperienze, ho ancora tanta vita da vivere qui.

 

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