05 – ho talmente tante cose da dire che non so da dove cominciare. RANDOM POST

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Non so perchè ma quando mi trovo la pagina bianca davanti non so cosa dire. Eppure di cose da dire ne avrei tante, ma tante tante. È che non so da dove cominciare… era meglio quando alle superiori ti bastava scegliere fra saggio breve e articolo di giornali tema A, B, C o D (il D era quello per le schiappe).

Il dichiarare solo le mie impressioni mi sembra talmente stupido, non avendo dati sotto mano. Quindi ora il mio sarà un aggiornamento rapido, quasi twittato dall’Estonia.

Nessun ordine, né di importanza, né cronologico, random che più random non si può.

 

Benvenuta Almudena: una nuova flatmate. Spagnola anche lei, l’inglese non lo parla. Buon per me, faccio esercizio di switch languages. E traduco fra due lingue di cui io non sono native speaker .E quando mai mi ricapita un occasione del genere? È in camera con Katja, poverina, mi dispiace per lei. Beh insomma, neanche tanto, tutti i weekend è in camera da sola, si può sbizzarrire!

San Pietroburgo: staremo li 4 giorni, non vedo l’ora! Sarà bellissimo tornare li, quanti bei ricordi! In più siamo un bel gruppetto, tanti ma non troppi. E li in Grande Madre Russia c’è da stare attenti.

Family dinner & co: io e Giulia abbiamo due famiglie qui. Una è con Roberto, Romain, Frank e Nicolò. L’altra è con Drew(bie) e Ben. Forse a quest’altra famiglia si aggiungerà anche Nick. Beh insomma, abbiamo istituito una family dinner per ogni famiglia, la domenica una e il lunedì quell’altra. Dolce no? (dicendo dolce mi è venuto in mente che Frank, tedesco, si è autodefinito un crucco dolce. Ieri l’ho vestito io, altrimenti sarebbe arrivata la primavera prima che potessimo uscire. Lento, lentissimo, va a rewind. Ma dolce. )

Sanità: mi è capitato di stare male giovedì scorso. Diciamo un codice giallo. In meno di 5 minuti l’ambulanza è arrivata nel posto in cui ero svenuta, mi hanno subito dato un letto e fatto tutte le analisi del caso (tra cui una RM e la visita specialistica) in 2 ore. Impossibile una cosa del genere in Italia. Le stanze piccole e accoglienti, comunicanti tra loro, tanto personale fra infermieri, caposala, dottori, tirocinanti. La struttura è supermoderna e pulita. Ticket: 0 euro.

Elva, Mustvee, Taevaskoja: Piccole città (villaggi?) che abbiamo visitato, in cui ci siamo persi, in cui abbiamo preso freddo (tanto) in cui ci siamo sporcati di fango. Comunque il denominatore comune per queste piccole città sembra il lago. Ce ne sono dappertutto. In primavera sarà bellissimo girare per quei posti.

Ah si, alla fine mi fermo un anno. 🙂 non potrei essere più contenta.

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