01 – partita e (quasi) arrivata

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Oggi è il 25 agosto, ancora per poco (anzi, non so se riuscirò a finire il post prima delle 00.00). Stamattina alle 10,40 sono partita da Venezia con un boeing Estonian Air…piccolo piccolo e tanto accogliente!

Verso mezzogiorno ora italiana la cabin crew ci ha offerto uno spuntino, una specie di sandwich. La conversazione tra me e lo steward è stata:

Do you want this or do you want that?? It’s for free. 

Uhmmm, this is ok. (scegliendo a casaccio)

But…inside there is fish. Do you know…FISH?? (con gesto esplicativo di nuoto a ran a)

Oh yes, it’s ok, don’t worry.

Insomma, alla fine era una specie di sushi dentro un panino. Strano sì, ma niente male. ‘Sti estoni, sempre a pensà al pesce.

Atterrata a Tallinn ho preso un taxi fino all’ostello…insomma, avevo tipo 40 kg di peso da portarmi dietro, e il woolrich (!!!). Comunque non ho speso molto, 8 euro. Se avessi preso l’autobus avrei risparmiato 6 euro però forse mi sarei spaccata le braccia. 

Verso le 4 ho incontrato la mia compagna di università G. con la sua famiglia e abbiamo girato il centro di Tallinn in circa un paio d’ore. Ci siamo bevute una birretta estone, tale Saku. Da profana dico niente male…quello della birra sarà sicuramente un discorso da approfondire 🙂 

Dopo una cena a base di pel’meni (ravioli) russi è ora di tornare a casa. Domani si va alla “spiaggia” di Tallinn e poi alle 14 c’è il treno per Tartu. 

Che dire? Questo primo giorno è stato pieno di emozioni contrastanti…da un lato la voglia di partire, dall’altro la voglia di restare in Italia. La preoccupazione per chi rimane e sarà sicuramente preoccupato per me. La preoccupazione per me, se sarò in grado o no a far fronte ai problemi che sicuramente ci saranno. La preoccupazione per il nonno, che proprio in questi giorni non sta per niente bene, e quella per la nonna che è disperata e si butta giù con niente :-/ La commozione quando vedi che chi ti vuole bene si commuove salutandoti. L’agitazione nel prepararsi, il nervosismo al pesabagagli, lo scazzamento ad aspettare che aprano il gate. I vari pensieri su chi mi potrà capitare in camera o in casa…UFF. basta pensare, ora doccia e poi a nanna nel letto mezzo sfondato!